DUE PAROLE AI NOSTRI PRODUTTORI

Vediamo di spiegarvi cosa stiamo cercando di fare.

Innanzitutto ci siamo detti: fare un film è uno sforzo titanico, affrontiamolo per parti.

Cominciamo adottando una formula produttiva più libera rispetto a quella classica del cinema, ovvero quella che fa più o meno così: prima si scrive tutto, poi si gira tutto, infine si monta tutto. Facciamo in un altro modo: lavoriamo su tre episodi più brevi. Scriviamo il primo, giriamolo, montiamolo e guardiamocelo. Com’è? Mmmh, mancano alcune inquadrature importanti, lì c’è bisogno di un dettaglio, il finale non è stato girato nel modo giusto, e infine, quell’altra scena è di troppo. Bene, torniamo a scrivere, girare di nuovo, smontare e rimontare ancora perché, ora che finalmente possiamo vederla, la storia ci suggerisce nuovi aspetti di sé, strade alternative e punti di vista sconosciuti che al principio, quando abbiamo cominciato a delinearla, non potevamo lontanamente immaginare. La storia ci sta ripagando.

Com’è venuta ora? Abbiamo bisogno di un parere esterno, siamo troppo coinvolti in prima persona per esprimere un giudizio. La mostriamo a persone di fiducia: i loro pareri ci rincuorano, non stiamo raccontando masturbazioni mentali unicamente nostre. Bene, forse abbiamo trovato anche un pubblico.

Quanto abbiamo speso fino adesso? Non tanto visto che parliamo di un film, ma abbastanza visto che il denaro è il nostro.

Non possiamo continuare senza altri soldi. Come fare?

L’aspetto più interessante delle buone idee è che, come i semi, si diffondono col vento. Alcuni di questi semi cadranno tra le rocce, e non germoglieranno mai, altri invece, aiutati dal caso, troveranno  terra fertile e acqua a sufficienza.

Deve essere successo proprio questo a Vittorio Moroni quando, per finanziare il suo film, inventò la vendita del biglietto prima che il film fosse ancora terminato. Geniale.

Prendiamo in prestito questa idea e continuiamo.

A questo punto si apre una nuova fase: la condivisione della realizzazione del film coi Piccoli Produttori.

Abbiamo tra le mani un pezzetto del film già montato, è la carta che ci stiamo giocando per attrarre attenzione e adesione sul nostro lavoro. Questo breve estratto però ha già il sapore e l’atmosfera di tutto il film.

Nel prossimo post proveremo a spiegarvi meglio questa nuova fase e dove vogliamo arrivare.

EDR, 13 febbraio 2012

 

 

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